LE VOCI DEL PRESENTE 2026
aldilà di tutto
Chiara Stoppa, nel 2010, dopo una lunga malattia, esordisce in teatro con il monologo Il ritratto della salute, scritto con Mattia Fabris, sul tema delle scelte che si fanno nella propria vita. Successivamente decide di affrontare un tema ancora più complesso: la morte e l’accompagnamento verso di essa, attraverso un dialogo con l’amica e collega Valentina Picello. Al centro della vicenda c’è Giovanna, malata a soli trentaquattro anni, che Chiara accompagna in un’ultima vacanza sull’isola. Giovanna morirà dopo un mese e le regalerà la sua ultima settimana di vita in ospedale, durante la quale Chiara raccoglie pensieri, emozioni e contraddizioni. L’estate successiva, sulla stessa isola con Valentina, quei ricordi diventano una riflessione sulla vita, sulla morte e sul tempo che sta in mezzo, fatto di infinite possibilità.
Teatro Tor Bella Monaca - Sala piccola - mercoledì 30 settembre ore 21
SINOSSI
Chiara Stoppa, nel 2010, dopo una lunga malattia, esordisce in teatro con il suo monologo “Il
ritratto della salute”, scritto con Mattia Fabris, spettacolo apparentemente sul tema del tumore
ma che in realtà affronta la difficile questione delle scelte che si fanno nella propria vita. Dopo
questo felice primo lavoro personale, Chiara decide di affrontare un tema ancora più complesso: la
morte e l'accompagnamento verso di essa. Per questo secondo capitolo, la scelta drammaturgica
verte su un dialogo e Chiara individua subito come sua interlocutrice Valentina Picello, amica e
collega da vent’anni. Le unisce un'affinità artistica ma soprattutto la condivisione di momenti di
vita fra cui un viaggio on the road in Croazia nel 2014 durante il quale tutto ciò che capita loro le
porta inevitabilmente ad uno scontro/riflessione su vita, morte e miracoli che possono accadere. Il
luogo in cui approdano è la stessa isola in cui l'anno prima Chiara ha accompagnato la sua amica
Giovanna per un'ultima vacanza. Giovanna è malata. Giovanna ha trentaquattro anni. Giovanna
morirà dopo un mese. Dopo questa vacanza, Giovanna regala a Chiara la sua ultima settimana di
vita in ospedale, in cui raccoglie pensieri ed emozioni, riflessioni e contraddizioni. L'estate dopo,
con Valentina, sulla stessa isola, si trasforma nella possibilità di rivivere spazi, rapporti e pensieri
con un tempo nuovo, non calcolabile, non identificabile ma solo attraversabile. Che cos'è questo
tempo? Non coincide con nulla, è in mezzo, è quello che c'è in mezzo. Il concetto della vita e della
morte vanno scissi. I due limiti del segmento A e B sono nascita e morte, non vita e morte: quello
che ci sta in mezzo, gli infiniti punti C, sono le possibilità che le due attrici vogliono raccontare.
INFO UTILI
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