LE VOCI DEL PRESENTE 2025

FERITE D’ARMA DA GIOCO

Di Rajiv Joseph | Traduzione di Enrico Luttmann e Marco Casazza | Con Arianna Aloi e Francesco Patanè | Regia Angelo Curci | Produzione Noi Gait


Una commovente e insolita storia d’amore che esplora le vite di due amici d’infanzia, Diego e Caterina, lungo un arco temporale di trent’anni. La narrazione si sviluppa attraverso una serie di incontri nel corso del tempo, ognuno legato a ferite fisiche o emotive subite dai due personaggi. Attraverso una struttura narrativa non lineare, Rajiv Joseph mostra frammenti delle vite dei protagonisti, permettendo al pubblico di ricomporli in un puzzle emotivo che celebra il potere delle connessioni umane. Un’opera dolceamara, dall’umorismo nero e dall’intensa carica emotiva, che esalta la bellezza dell’imperfezione e il coraggio di affrontare il dolore per trovare un’intimità autentica.

Teatro Tor Bella Monaca - Sala Piccola Giovedì 30 e venerdì 31 ottobre ore 21

Giovedì 30 ottobre a seguire DIALOGHI AL PRESENTE Incontro con il pubblico.

SINOSSI

Ferite d’arma da gioco – titolo originale Gruesome Playground Injuries – di Rajiv Joseph è una commovente e insolita storia d’amore che esplora le vite intrecciate di due amici d’infanzia, Diego e Caterina, lungo un arco temporale di trent’anni. La narrazione si sviluppa attraverso una serie di incontri nel corso del tempo, ognuno legato a ferite fisiche o emotive che i due personaggi hanno subito nel corso della loro esistenza.
Diego è un giovane impulsivo, costantemente attratto dal pericolo, mentre Caterina è più introversa,
tormentata da traumi e insicurezze. Ogni scena è un incontro cruciale delle loro vite, dove le ferite esteriori di Diego e il dolore interiore di Caterina diventano simbolo delle fragilità dei due giovani amici e delle connessioni profonde che li rimandano l’uno all’altra nel tempo.
Attraverso una struttura narrativa non lineare, Rajiv Joseph indaga frammenti delle vite dei due protagonisti,
per lasciare che il pubblico le ricomponga in un puzzle emotivo che racconta il potere delle connessioni tra
esseri umani.
Un’opera dolceamara, dall’umorismo nero e dall’intensa carica emotiva, che celebra la bellezza
dell’imperfezione e il coraggio di affrontare il dolore per trovare un’intimità autentica.

NOTE DI REGIA

Non è solo un’altalena quella al centro del palco: un letto d’ospedale, un pianoforte, una tavola imbadita a
festa, il soffitto di una stanza di terapia intensiva. È una scena che si modifica scena dopo scena, ma che in
fondo non cambia mai davvero.
Diego e Caterina dondolano sul filo di un’intimità che li unisce nel tempo, nel corso di momenti che li
riportano costantemente l’uno ai piedi – o al capezzale? – dell’altro, sempre più fragili, spogliati, nudi nelle
loro fragilità. Stanchi di guerra, le ferite che segnano i loro corpi e la loro memoria tracciano il percorso
verso l’affermazione delle loro identità, sempre più consapevoli che nonostante tutto si ritroveranno
sempre l’uno nell’amore dell’altro.
Ho voluto raccontare questa storia di intimità carnale anche attraverso una partitura di movimenti che
faccia da contrappunto alle parole nei passaggi temporali del testo, in una contaminazione di linguaggi
scenici che si adatta alle regole di questo gioco: un appuntamento col destino che diventa per i due
protagonisti, ma poi per noi tutti, l’occasione di riflettere su quanto sia necessario prendersi cura dell’altro
per imparare ad amare di più noi stessi.

INFO UTILI

Per raggiungere il Teatro Tor Bella Monaca: Metro C, Metro A e bus 20. Per informazioni e prenotazioni: Teatro Tor Bella Monaca Tel. 062010579 - WhatsApp 3920650683 - promozione@teatrotorbellamonaca.it www.compagniaorsini.it www.eventbrite.com