LO SPETTACOLO
Dal racconto di Carlo D’Amicis, scrittore di numerosi romanzi di successo, già finalista del Premio Strega, redattore e conduttore del programma Fahrenheit di Radio3 Rai, una trasposizione che Renata Palminiello (di cui ricordiamo la collaborazione con Thierry Salmon e il suo debutto alla regia nel 2013 con Maros-Gelo da Tre Sorelle di Čechov) firma per un’attrice sensibile e di grande temperamento come Valentina Sperlì.
Ci si può assumere la responsabilità della morte di un uomo, dopo aver rifiutato quella della sua esistenza? È quanto accade a Lady Mora, la spregiudicata chiromante protagonista del racconto,
quando, unica parente rimasta in vita, è chiamata a decidere il destino di un cugino entrato in coma.
Anni prima, fuggì il suo amore. Oggi, lo abbandonerà di nuovo? “Sia stato il caso, la vita o l’amore ad averla portata di fronte al cugino, ormai non può andare via: questa è una condizione dove, per quanto si dubiti sempre di saperlo fare, si resta, si sta. E lei resta, sta, inchiodata a terra. L’improvvisa vicinanza con la morte la precipita non solo nello stato emotivo di impotenza e disorientamento, ma anche in un luogo speciale, “fuori dal tempo”, dove, nel
continuo flusso di parole, con rabbia e riso, con sarcasmo e rimprovero, con dolore, la vita di lui e quella di lei si sovrappongono, cadono l’una nell’altra. Per questo non è un monologo, ma un dialogo con una persona che non risponde.” (Renata Palminiello)
valentina sperlì
Figlia d’arte debutta giovanissima nel 1980 per la Compagnia del Piccolo Eliseo di Roma ne “Le lacrime amare di Petra Von Kant” per proseguire poi la sua formazione sotto la direzione di Gabriele Lavia, Umberto Orsini e Rossella Falk al Teatro Eliseo dove lavora stabilmente per 15 anni. Dal 1995 continua il percorso al Teatro Stabile di Torino e più tardi allo Stabile di Emilia Romagna Teatro. Incontra in quegli anni i maggiori interpreti e registi della scena italiana attraverso i quali cresce progressivamente fino a raggiungere ruoli da protagonista per molti degli spettacoli da loro diretti. Dal 2010 al 2017 collabora alle produzioni di ATP Pistoia Teatro con Roberto Valerio attore e regista degli spettacoli e sempre per l’ATP nel 2013 per il festival Teatri di Confine progetta e adatta per la scena in forma di monologo con Renata Palminiello il breve racconto di Carlo D’Amicis “Maledetto nei secoli dei secoli l’amore”. Nel 2019 debutta alla Biennale di Venezia con il ruolo di Liubov Andrieievna ne “Il giardino dei ciliegi” per la regia di Alessandro Serra con tournée nazionale ed internazionale.Tra le saltuarie produzioni televisive e cinematografiche l’ultima uscita è “Il Permesso” di Claudio Amendola.
© Copyright 2025 - COMPAGNIA ORSINI SRL
VIA DELLA CONSULTA 1, 00184 ROMA
P.IVA 12443061002




